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Google+, il nuovo social by Google
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Finalmente è arrivato Google Plus, il nuovo social network “made in Google”.
Nasce così lo scontro fra i colossi del web, Facebook e Google.
Oggi sono riuscito ad ottenere un invito per potervi accedere (si, attualmente servono gli inviti per potervi accedere, come tutti gli altri prodotti beta di google), e ho subito notato una certa somiglianza al, ormai conosciuto e famosissimo, facebook.
La grafia è quasi identica: Tre colonne, barra di navigazione in alto (con addirittura il link ed il menù a tendina per il profilo come su facebook).
Le differenze sono minime, una di queste è sicuramente la chat, che permette le conversazioni multiple (cosa che permette anche facebook) e video-conversazione multiple, cosa che davvero mi ha stupito!
Altra differenza sono “le amicizie”. Su google+ non c’è bisogno di richiedere l’amicizia, ci si aggiunge alle cerchie, che sono quasi simili ai gruppi di amici su facebook.
Vi rimando ad un’articolo di repubblica.it dove fanno notare in maniera migliore le differenze fra i due social network: Google Plus, prova competa i segreti del nuovo sito social
Se qualcuno si fosse incuriosito, io ho a disposizione qualche invito. Comunque sia, fra qualche giorno, google+ verrà aperto al pubblico.
P.S.
Non sarà mica un’altro flop di Google? Come Orkut o Wave?
Chissà come si evolverà la faccenda. . .
Raccolta applicazioni per Twitter
0Girando su internet ho finalmente trovato un sito dove vengono raccolte tutte le applicazioni di terze parti per twitter! Questo sito si chiama Oneforty.com.
Ma cosa sono le applicazioni di terze parti per twitter?
Le applicazioni di terze parti per twitter non sono altro che dei siti internet che offrono determinati servizi usando l’account di twitter.
Possono coinvolgere twitter direttamente (es. programmare l’invio di tweet) oppure no (condividere immagini).
Oneforty.com:
Il sito si divide in due categorie principali! Most popular, ovvero i più popolari ed è una raccolta delle 100 applicazioni più usate dagli utenti twitter, e essentials, ovvero quelle necessarie, quest’ultime vengono divise a sua volta in altri gruppi: Desktop cioè i client da installare sul pc, Mobile e come dice la parola stessa sono i client per cellulari, Business cioè le applicazioni utili per il marketing,Monitoring/Search ovvero le app per le ricerche mirate, Browser nonchè i migliori client da web,Networking le app per monitorare i follower, Analytic cioè le app per monitorare il nostro account,Media Sharing ovvero quelle app che ci permettono di condividere file multimediali, Entertainmentcioè le applicazioni di intrattenimento, Link Tools cioè i servizi di abbreviazione link e varie.
Mentre le categorie secondarie sono:
- Advertising
- Analytics
- Automation
- Blogging Tools
- Books
- Business
- Clients
- Financial
- Games
- Graphics
- Mobile
- Multimedia
- Music
- Networking
- News
- Productivity
- Search
- Shopping
- Travel
- URL shorteners
Oltre che essere diviso in categorie il sito è diviso in piattaforme sulla quale “girano” le applicazioni:
- AIR
- Android
- BlackBerry
- Firefox
- Integration
- iPhone
- Linux
- Mac
- Nokia
- Shell
- Web
- WebOS
- Windows
- Windows Mobile
- WordPress
Non appena clicchiamo su un’applicazione che ci interessa vedremo una descrizione, degli screenshot dell’applicazione e delle recensioni.
E’ sicuramente un sito molto utile ed è finito subito nella mia lista di preferiti!
Ecco il link del sito: OneForty.com
Le 5 applicazioni da me più gradite:
- TwitPic.com – Per condividere facilmente foto.
- TwitCam.com – Per lo streaming in live dei nostri video.
- TwitLonger.com – Per inviare messaggi lunghi più di 140 caratteri.
- Twuffer.com – Per programmare l’invio dei nostri twit.
- TweetStat.com – Per avere le statistiche dei nostri tweet.
Cancellarsi facilmente dai social network
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A quanti è capitato di volersi eliminare da social network e non trovare la giusta procedura?!
Oggi ci viene in contro Web 2.0 Suicide Machine, tranquilli, non serve per ucciderci, bensì ad “eliminare” il proprio account su Facebook, MySpace o Twitter (per ora solamente questi tre) con pochi e seplici passi, infatti basterà inserire Nome Utente e Password e Last Words ovvero ultime parole nella quale possiamo anche inserire il motivo della cancellazione, successivamente cliccare su Commit ed ecco che in poco tempo il nostro account verrà cancellato!
Web 2.0 Suicide Machine ci fa anche risparmiare molto tempo nella cancellazione degli account che normalmente impiegano 8/9 ore per completare l’operazione.
Come detto prima attualmente sono presenti solo Facebook, MySpace e Twitter, ma si preannuncia che verranno inseriti altri Network.
Ecco il sito: Web 2.0 Suicide Machine
Facebook aiuta i pirati informatici
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Oggi voglio parlarvi di quanto facebook possa essere pericoloso.
Senza accorgercene su facebook inseriamo informazioni pericolose per noi stessi, ma anche pericolose per i nostri account web.
In che senso?
Osserviamo meglio i rischi informatici a cui andiamo incontro stando su facebook. Quì la cosa è già abbastanza diversa, oltre che per il fatto di condividere link e gruppi, già stesso quando inseriamo le nostre informazioni personali sul profilo potremmo senza accorge dare la risposta segreta per recuperare la password di vari account web. Non dovrebbe essere difficile a questo punto rubare un account (che sia gmail,hotmail,yahoo o altri servizi) cosa al quanto pericolosa perchè avendo accesso ad un account email possiamo di seguito “recuperare” la password da molti altri servizi. E quindi la cosa si sviluppa come una catena di Sant’Antonio dove l’unica cosa da fare è essere tempestivi nel cambiare password o nell’indirizzo email che ci hanno rubato (nel migliore dei casi) oppure cambiare la password di tutti gli altri servizi (peggiore dei casi).
Con questo propongo una domanda: Facebook, lo utilizziamo o siamo utilizzati?
Con questo non voglio allarmare nessuno…
E’ pur sempre solo un’avvertenza. Vi consiglio di stare sempre attenti ai dati che inserite su tutti i vari social network.
Facebook, la rovina dei giovani
0Qualche giorno fa ho visto un film davvero carino, intitolato “The social network” che racconta della vera storia della nascita di facebook. Sono rimasto un po indignato dal comportamento del creatore, vi consiglio di vederlo (sotto il trailer ufficiale italiano).
Trailar italiano – The social Network
Dopo aver visto questo film ho realizzato che il mondo di oggi si sta pian piano rovinando a causa dei social-network, questi luoghi virtuali dove la gente si incontra, chatta, condivide foto e link, insomma dove rende pubblica la propria vita.
Il più conosciuto e più utilizzato è facebook.
Facebook a mio parere è un grandissimo database mondiale, legale, di tutte le persone, uno strumento che potrebbe anche essere utilizzato in maniera non conforme a ciò per cui è stato creato.
I social network stanno pian piano rovinando il mondo perchè condizionano ragazzini sempre più giovani (io ho visto bambini di 11/12 anni iscritti su social network) a essere strumentalizzati.
Strumentalizzati? Cosa c’entra?
Proprio così! Strumentalizzati! I ragazzi di oggi non guardano mica il telegiornale, o seguono qualsiasi altro punto di informazione e quindi la qualsiasi cosa che vedono “girare” sul social network per loro è verità.
Questo è molto pericoloso perchè basta poco per far credere a centinaia, se non miglia di ragazzi che la scuola non serve a nulla oppure che bevendo o fumando ci si atteggia da grandi. Questi sono solo esempi banalissimi.
Come se non bastasse tutto questo, le cronologie di chat, i messaggi, i tag e i link di facebook secondo uno studio inglese sono citati come prove nell’81% dei casi di divorzio.
I social network sono strumenti utili, per ritrovare vecchie amicizie o per tenersi in contatto, ma un abuso di questi servizi non porta di certo benefici. Io stesso cerco di far capire ai miei amici e parenti che non bisogna stare troppo attaccati a questi servizi.
Fra l’altro, il computer è uno strumento nobile, utilizzarlo in questa maniera sarebbe come sputare su anni ed anni di studi.




